futuri futuri


in effetti ci son sempre infiniti modi di dir quello che pensi

di fare e di disfare

infiniti gesti che potresti tracciare per aria

davanti a lei, a lui, a quei portoni sempre chiusi che la serratura non si vede più

ti alzi

in piedi che vorresti star sulle punte perchè i talloni ti han sempre dato fastidio

anche con quei tuoi piedi di piombo

potresti lanciarti in così tanti movimenti

piroette

salti e sforzi di pensiero

centomila futuri che si aprono, davanti a te

come funi a cui aggrapparsi

 

– sei pronta per qualcosa di diverso?

 

ansia

deglutisci marmo

senti il traffico

l’errore sempre dietro l’angolo

la consuetudine frena

tarpa

strozza

le tue idee i tuoi stimoli la tua voglia di bruciare calorie

e si vede che di luce non ti accendi

come una candela semispenta

che vive di poca miccia su di una pozzanghera di cera

 

– non lo so.

 

è una tiritera che si fa cantilena

colonna sonora

in paradigmi già visti

e strade che non cambiano mai

mentre la nausea sale

e la notte scende.